Come scegliere le tavole di legno massello
14 aprile 2016 · aggiornato 15 luglio 2026 · Dario Vezzosi
Una scheda tecnica corretta indica sempre tre cose: essenza, classe di durabilità naturale (EN 350) e categoria di classificazione a vista (UNI 11035, parte 1 per conifere e parte 2 per latifoglie). Senza questi tre dati la scheda non è utilizzabile in cantiere o in falegnameria.
Essenza
L’essenza determina lavorabilità, durabilità naturale e resa estetica. Castagno, noce canaletto, olivo e abete essiccato sono le essenze che teniamo più stabilmente a magazzino (vedi le schede prodotto tavolame).
Classe di durabilità naturale (EN 350)
Va da classe 1 (molto durabile, es. castagno cuore) a classe 5 (non durabile). Per esterni senza trattamento va richiesta almeno classe 3; il castagno cuore rientra in classe 2.
Classificazione a vista (UNI 11035)
Definisce i difetti ammessi — nodi, fessurazioni, inclinazione della fibratura — per categoria. La categoria dichiarata va sempre confrontata con l’uso previsto: una tavola da rivestimento a vista e una da struttura portante non condividono gli stessi limiti.
Refilato o boules?
Il refilato è pronto lavorazione, a bordi squadrati. Le boules mantengono l’ordine di taglio del tronco: si scelgono quando serve accoppiare le venature, tipico di top e ante a vista in essenze pregiate come l’olivo.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra tavole refilate e in boules? Il refilato ha i bordi squadrati pronti all’uso; le boules mantengono l’ordine di taglio del tronco e permettono di accoppiare la venatura tra tavole adiacenti.
Che umidità deve avere una tavola per uso interno? TODO: valore di riferimento da confermare con la scheda tecnica del lotto specifico.
Guida aggiornata dalla versione originale del 2016. Norme e classi di riferimento: UNI 11035-1, UNI 11035-2, EN 350.
Norme citate: UNI 11035-1, UNI 11035-2, EN 350
Firmato: Dario Vezzosi, Vela S.r.l. — terza generazione nel commercio del legno.
Richiedi preventivo